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        La spettacolarizzazione del tragico. “MeTis”. Mondi educativi 5(2)

        La spettacolarizzazione del tragico. “MeTis”. Mondi educativi 5(2)

        La spettacolarizzazione del tragico. “MeTis”. Mondi educativi 5(2)

        VERSIONE DIGITALE IN PDF

        Riflessioni sul tema della “comunicazione spettacolarizzata” e sui possibili interventi di natura educativa e formativa

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        VERSIONE DIGITALE IN PDF. 
        Il numero può essere letto gratuitamente
        su www.metisjournal.it

        L’immersione globale e diffusa nel mare della comunicazione multimediale rappresenta una realtà generalizzata e consolidata. In questo mare comunicativo, con sempre maggior frequenza, si ha l’impressione che una “notizia” sia ripresa e montata più e più volte in maniera proporzionale alla sua tragicità, con l’effetto di mettere in secondo piano l’intento informativo, a solo vantaggio degli aspetti “sensazionalistici” e “spettacolari”. Rincorrendo in tal modo l’imperativo dell’audience – talvolta con la falsa ingenuità di chi dichiara  il diritto all’informazione e alla trasparenza come assoluti che finiscono con entrare in conflitto con diritti personali, comunitari e sociali – che finisce per sortire l’effetto di una progressiva perdita della capacità di “partecipare” ai problemi, alle sofferenze e spesso alle tragedie altrui. Conseguenza inevitabile è ingenerare una sorta di “narcosi” delle menti e delle coscienze rispetto al dolore rappresentato. Un dolore che talvolta diventa gossip, quando sono gli stessi interpreti a farsi primattori di uno show nel quale si contendono il ruolo di protagonisti principali a colpi di interviste, di immagini, di pseudo-scoop.

        I molti casi eclatanti degli ultimi anni mettono in luce la labilità del confine tra diritto all’informazione e sciacallaggio mediatico, tra partecipazione e curiosità, tra investigazione e pettegolezzo. Pongono, altresì, improrogabili questioni di natura educativa ed etica, nel momento in cui sollecitano a intervenire seriamente nella gestione della comunicazione multimediale proprio al fine di evitare quell’intorpidimento emozionale che, a poco a poco, indebolisce sia la capacità di “pensare” che quella di “sentire” la vita degli altri, come se la sovraesposizione mediatica rendesse gradualmente insensibili a eventi tragici o indifferenti nei confronti delle tante vite spezzate che hanno pelle, lingua, fede, cultura diverse dalla propria. O, semplicemente, non sono noi.

        In questo numero raccogliamo riflessioni sul tema della “comunicazione spettacolarizzata” e sui possibili interventi di natura educativa e formativa che possono contribuire a rendere visibile la dimensione umana della comunicazione, in una società che non può sottrarsi alle forme più accelerate ed evolute di quest’ultima ma che, al contempo, deve saperla governare in funzione dell’umano e non “contro” di esso.

         

        INDICE – TABLE OF CONTENTS

        L’EDITORIALE – THE EDITORIAL

        di Isabella Loiodice
        Oltre lo spettacolo, a presidio dell’umano
        Beyond the show, to protect the human dimension

         

        INTERVENTI – ARGUMENTS

        di Massimo Baldacci
        Apparato egemonico e formazione del senso comune in Gramsci Hegemonic  apparatus  and  formation of common  sense in Gramsci

        INTERVISTE – INTERVIEWS

         di Isabella Loiodice
        Comunicazione mediale e tecnologie digitali. Usi e abusi dei media nell’intervista a Roberto Maragliano
        Media communication and digital technologies. Uses and abuses of the media according to Roberto Maragliano

        di Pasquale Renna
        Ermanno Bencivenga. 5 note su etica e pedagogia nella civiltà dell’immagine
        Five reflections  on  Ethics  and  Pedagogy  in  the  Civilization  of  the Image: Ermanno Bencivenga

         

        SAGGI – ESSAYS

        di Marinella Attinà
        Morte e rinascita della cultura del sentire: una lettura pedagogica Death and rebirth of the culture of feeling: a reading pedagogy

        di Emanuele Isidori
        La comunicazione spettacolarizzata: una riflessione pedagogica tra Debord e YouTube
        Communication spectacularized: a pedagogical reflection between Debord and YouTube

        di Grazia Maria Masselli
        A scuola di teatro. Teoria degli affetti e pratica degli effetti (speciali)
        At School of Theater. The Doctrine of the affections and the practice of special effects

        di Leonardo Acone
        La cava di Rosso, la spiaggia di Aylan e l’orsetto dell’Ikea. L’infanzia dalla narrazione consapevole del dolore alla invasività mediatica globalizzata
        The Red quarry, the beach and the bear Aylan Ikea. The children from the narrative aware of the pain the invasiveness globalized media

        di Carlo Bosna
        Populismo digitale. Intelligenza collettiva e connettiva
        Digital populism. Collective intelligence and connective

        di Micaela Castiglioni
        L’esperienza-del-limite: questione di auditel o progetto culturale- educativo?
        Limit-experiences: a question of audience share or an educational opportunity?

        di Giuseppe D’Anna
        La “pseudo-tragicità” dello spettacolo: tra Spinoza, Jaspers e Debord
        The “pseudo-tragedy” of the show: between Spinoza, Jaspers and Debord

        di Fiammetta Fanizza
        La spettacolarizzazione come deformazione dell’umano e come origine del “tragico urbano”
        The spectacle as a deformation of the human and as the source of the “tragic urban”

        di Ilaria Filograsso
        Immagini di guerra. Spunti dalla letteratura per ragazzi per una pedagogia dello sguardo
        Images of war. Cues from children’s literature to a pedagogy of the eye

        di Paola Martino
        L’esperienza depredata. Ebbrezza mediatica e comunicazione educativa The experience robbed. Thrill media and educational communication

        di Luigi Traetta
        Spettacolarizzare per insegnare. Arte e medicina retrospettiva alla Salpêtrière
        A spectacle to teach. Art and medicine retrospective at  the Salpêtrière

        di  Vito De Nardis, Emanuela Recchia
        Comunicare argomentando: per una pedagogia dell’autentico
        Communicate arguing: for a pedagogy of authentic

        di Alessandro Ferrante
        L’oscenità dell’immaginario mediatico: riflessioni critiche e contro- misure pedagogiche
        The obscenity of media imagination: critical reflections and pedagogical countermeasures

        di Alessandra Romano
        “The Show must go on: letting people cry. Working with Informal Learning for going beyond the information given”
        “Lo Show deve continuare: lasciamo le persone piangere. Lavorare con l’Apprendimento Informale per andare al di là dell’informazione data”

        di Giovanni Spagna
        Da Watzlawick a Bauman. La drammatizzazione della notizia e il problema comunicazione-relazioni umane nella società tecno-globalizzata
        From Watzlawick at Bauman. The dramatization of the news and communication-human relations in society, techno-globalized,

         

        BUONE PRASSI – GOOD PRACTICES

        di Loredana Perla
        La  didattica  “spettacolarizzata”  per  l’apprendimento  della   storia. Dalla ricerca al progetto
        “Glamorised” education for History teaching. From research to actual projects

        di Serafina Pastore
        Valutare (per migliorare) la qualità didattica del sistema universitario italiano: il progetto IDEA
        Assessing educational quality (to improve) the Italian University system: the project IDEA

        di Anna Dipace, Claudia Bellini
        Ambienti digitali e valutazione degli apprendimenti. La co- progettazione di un e-portfolio all’interno del Living Lab ScuolAperta
        Digital environments and evaluation of learning. The co-design of an e-portfolio within the Living Lab ScuolAperta

        di Severo Cardone
        La sperimentazione di un servizio di Career Advising all’Università
        The testing of Career Advising service at the University

        di Elisa Muscillo
        La digital literacy e la credibilità delle informazioni nella  società della conoscenza. Il ruolo del feedback nell’apprendimento nei per- corsi e-learning per soggetti a rischio
        Digital literacy and the credibility of the information in the knowledge society. The role of feedback in learning e-learning paths for individuals at risk

         

        RECENSIONI – REVIEWS

        di Giuseppe Annacontini
        Mattei, F. (2015). Persona. Adnotationes in lemma. Anicia: Roma di Viviana De Angelis 

        di Viviana De Angelis
        Elia, G. (2015). La complessità del sapere pedagogico tra tradizione e innovazione. Milano: FrancoAngeli

        di Luca Giuseppe Ingrosso
        Annacontini, G. (2014). Pedagogia dal sottosuolo. Teoria critica e linee metodologiche. Torino: L’Harmattan Italia

        di Ludovica Lops
        Ceruti, M. (2014). La fine dell’onniscienza. Prefazione di Giulio Giorello. Roma: Studium

        di Valentina Mustone
        De Serio, B. (2014). Educare dalla nascita. Il progetto di Adele Costa Gnocchi. Roma: Anicia

        di Viviana Vinci
        Dipace, A. (2015). Videogiochi, scuola e salute. Bari: Progedit

         

         

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