A cura di Isabella Loiodice
Modelli antidogmatici e dialoganti a partire dalla vocazione di mediazione e accoglienza delle terre meridiane
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Prefigurare linee di pensiero, di azione e di ricerca per una pedagogia “del” Mezzogiorno e “che guarda” al Mezzogiorno (d’Italia e d’Europa) è l’intento di questa raccolta di saggi. Non si tratta, dunque, di replicare categorie e interpretazioni di un passato più o meno recente, bensì di promuovere logiche e pratiche di riflessività su una questione che continua ad animare il dibattito sociale e politico, individuando nel dispositivo pedagogico un’occasione capace di delineare nuovi stili di pensiero e di azione, di integrazione e di reciproca interlocuzione.
Il volume, quindi, intende promuovere e sostenere modelli pedagogici divergenti, antidogmatici e dialoganti a partire dalla vocazione di mediazione, di confronto, di accoglienza “a sud e a oriente” delle terre meridiane, arricchendo e ripensando gli stessi saperi pedagogici. Lungi dal chiudersi in atteggiamenti autoreferenziali o improntati a un folcloristico localismo, si intravedono così i contorni di una pedagogia meridiana capace di riaffermare una diversità che si fa valore.
Isabella Loiodice è professoressa ordinaria di Pedagogia generale e sociale presso l’Università degli Studi di Foggia. I suoi ambiti di ricerca si riferiscono principalmente alla pedagogia come scienza teorica e prassica, nelle sue articolazioni tematiche relative alla formazione per l’intero corso della vita, all’educazione interculturale, intergenere e intergenerazionali. Per Progedit, ha pubblicato: Differenze e prossimità. Riflessioni pedagogiche (2023); alcune curatele, tra cui: Ripensare le relazioni intergenere. Studi e riflessioni per la prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne (2020); Pedagogia bianca. Per un nuovo umanesimo (2023).
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