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        Vorrei incontrarti tra cent’anni

        Vorrei incontrarti tra cent’anni

        Vorrei incontrarti tra cent’anni

        Impegnarsi con utopico realismo pedagogico

        Anno di pubblicazione: 
        • 2025
        Numero di pagine: 
        • 340
        ISBN 9788861947030 Categorie ,

        27,00

        + 2,00 € di spedizione
        spedizione gratuita per ordini superiori a 30,00 €

        Saggi di: Giuseppe Annacontini, Francesca Antonacci, Massimo Baldacci, Pierangelo Barone, Giuseppe Burgio, Mino Conte, Daniela Dato, Giuseppina D’Addelfio, Maurizio Fabbri, Alessandro Ferrante, Isabella Loiodice, Luigina Mortari, Maria-Chiara Michelini, Stefano Oliverio, Alessia Ale* Santambrogio, Gilberto Scaramuzzo, Roberto Trinchero, Elena Zizioli, Davide Zoletto

        I passati cento anni raccontano come il mondo della scuola si sia mosso in forma contraddittoria, alcune volte “piegandosi” a orientamenti di omologazione e controllo, altre volte “facendosi” essa stessa antesignana di processi di innovazione e di emancipazione culturale e sociale, confermando così il ruolo potente che l’educazione ha quale strumento di conformazione o, all’opposto, di trasformazione.
        Il volume raccoglie contributi di studiosi/e di area pedagogica dell’intero territorio nazionale, con l’intenzione di riflettere criticamente sui margini di possibilità che ha la scuola per migliorare la propria capacità di essere coprotagonista nella cultura e nella società del prossimo o più lontano futuro.
        In tal modo guardando alla scuola in una prospettiva spazio-temporale di più ampia portata, per investire nella capacità, a essa propria, di farsi promotrice di un’idea di umanità, di cittadinanza, di società e di cultura per la quale impegnarsi con utopico realismo pedagogico.

        Giuseppe Annacontini

        Giuseppe Annacontini è professore ordinario di Pedagogia generale e sociale presso l’Università degli Studi di Foggia. I suoi attuali campi di ricerca riguardano la pedagogia dell’emergenza, la formazione docenti, il rapporto tra educazione e complessità, i futures studies e la future literacy. Autore di numerosi saggi, articoli e volumi tra i quali: Pedagogia dal sottosuolo. Teoria critica e linee metodologiche (Torino 2014); Imparare a essere forti (Bari 2019); con José L. Rodríguez, La mossa del gambero (Udine 2018), con, M. D’Ambrosio, N. Di Genova, A. Vaccarelli, C. Iorio, A.G. Lopez, A.P. Paiano, E. Zizioli, Bambini e bambine in fuga dalla guerra (Roma 2022), Segnavia per una Pedagogia dell’emergenza, in Problemi della pedagogia (2022), La sfida pedagogica dell’IA, in Cultura pedagogica e scenari educativi (2023).

        Isabella Loiodice

        Isabella Loiodice è professoressa ordinaria di Pedagogia generale e sociale presso l’Università degli Studi di Foggia. I suoi ambiti di ricerca si riferiscono principalmente alla pedagogia come scienza teorica e prassica, nelle sue articolazioni tematiche relative alla formazione per l’intero corso della vita, all’educazione interculturale, intergenere e intergenerazionali. Per Progedit, ha pubblicato: Differenze e prossimità. Riflessioni pedagogiche (2023); alcune curatele, tra cui: Ripensare le relazioni intergenere. Studi e riflessioni per la prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne (2020); Pedagogia bianca. Per un nuovo umanesimo (2023).

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