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La metafora e l’iperbole

La metafora e l’iperbole

Ettore Catalano

La metafora e l'iperbole

La ricchezza e la contraddittorietà di Elio Vittorini, figura intellettuale in cui la creatività si coniuga con la capacità manageriale di organizzatore di cultura democratica.

Collana: Letterature
Anno di pubblicazione: 2007
Numero di pagine: 200
ISBN 978-88-6194-002-4 Tipologia

Prezzo

16,00

Esaurito

La più aggiornata analisi sull’intera produzione letteraria di Elio Vittorini, all’approssimarsi del centenario della nascita (1908), attraverso lo sguardo attento di uno dei suoi maggiori studiosi. L’opera rivisita la formazione e l’attività di scrittura: dagli esordi di Piccola borghesia (racconti nei quali Vittorini verifica il suo bisogno di riappropriarsi originalmente, nei modi di una personale coniugazione rondesco-solariana, della tradizione culturale e narrativa) e Viaggio in Sardegna (libro nel quale Vittorini inventa una forma narrativa di tipo diaristico capace di catturare e nominare essa stessa il reale depauperato e deprivato descritto nel rassicurante spleen dei racconti dell’esordio), fino al tormentato exemplum del Garofano rosso (analizzato nelle differenti versioni in rivista e in volume) ed all’interruzione di Erica e i suoi fratelli per l’irrompere, nella coscienza del Vittorini militante fascista e “corporativo”, della guerra di Spagna e del màs hombre. Nascerà allora il bisogno prepotente di riarticolare la volontà di uno scrivere e di un parlare diverso che troverà in Conversazione in Sicilia il luogo privilegiato, una metafora pronta a partecipare, con Americana, alla costruzione dell’iperbole, il primato della coscienza etica e letteraria sul mondo dominato dalla violenza della storia. Questa ricostruzione diventa necessaria per comprendere, nel percorso postbellico e democratico-repubblicano, la ricchezza e la contraddittorietà di una figura intellettuale in cui la creatività si coniuga con la capacità “manageriale” di organizzatore di cultura democratica, ancor oggi modello suggestivo contro le chiusure “ombelicali” della letteratura stessa e il suo eccessivo ossequio allo strapotere dei media.

Ettore Catalano

Ettore Catalano ha insegnato Letteratura Italiana nelle Università degli Studi di Bari e del Salento, in cui è ora professore onorario. Si è occupato della letteratura italiana dell’Ottocento e del Novecento, non trascurando i contemporanei e la letteratura regionale. Molti suoi contributi sono dedicati all’analisi delle problematiche legate alla messinscena teatrale e alla drammaturgia otto-novecentesca. Tra le ultime opere dell’autore, ricordiamo, per Progedit, La metafora e l’iperbole. Studi su Vittorini (2007), la cura di Letteratura del Novecento in Puglia. 1970-2008 (2010, II ed.), Le caverne dell’istinto (2011), Per altre terre. Il viaggio di Ulisse (2012), la cura di El otro, el mismo. Proiezioni autobiografiche nella letteratura italiana (2012), Strategie di scrittura nella letteratura italiana (2013, Premio “Carlo Levi” 2014), I cieli dell’avventura. Forme della letteratura in Puglia (2014). Per lo stesso editore ha esordito nella narrativa con Rosso Adriatico. Il delitto della lamia (2018), seguito da Un mare di follia (2019).

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