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        L’arte dell’imprudenza

        L’arte dell’imprudenza

        L’arte dell’imprudenza

        I due saggi che compongono questo volumetto segnalano, attraverso un’ironia condita dalla passione civile, come l’imprudenza abbia guadagnato spazio e consenso nel paese.

        Illustrazione: 
        Prefazione di: 
        • Gianfranco Dioguardi
        Collana: 
        Anno di pubblicazione: 
        • 2015
        Numero di pagine: 
        • 136
        ISBN 978-88-6194-267-7 Tipologia Etichette , , , , ,

        15,00

        + 2,00 € di spedizione
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        Inchiostri, una nuova collana.
        Libri di impegno, ma leggeri. Libri di passioni civili, ma divertenti. Libri alla ricerca di verità e risposte, ma ironici. Libri che affidano alla miscela degli inchiostri – da qui il titolo della collana – l’arte di significare e di distinguere, di guidare e orientare il lettore nell’età del disorientamento.

        Sulla prudenza sappiamo tutto, ne conosciamo pregi e virtù, ma è l’imprudenza ormai a essere praticata dai più. Forse bisognerebbe cominciare a scriverne, in modo leggero e ironico, come fece con la stupidità lo storico economico Carlo M. Cipolla, nel classico Allegro ma non troppo.
        I due saggi che compongono questo volumetto segnalano bene, attraverso un’ironia condita dalla passione civile, come l’imprudenza abbia guadagnato spazio e consenso anche in Italia, un paese noto per essere abitato da un popolo di formiche. Oggi anche in questi luoghi sono l’imprudenza e il coraggio a dominare e sulla scena abbondano quanti amano il rischio.
        I due saggi, impreziositi dalle tavole del maestro Michele Damiani e dalla Prefazione di Gianfranco Dioguardi, utilizzano la forma del dialogo e delle lettere per argomentare, come si usava nel Settecento, facendo uso della immaginazione. L’autore pensa infatti – come Martha Nussbaum – che la letteratura abbia la capacità di condensare in poche righe ciò che di solito richiede pagine e pagine.
        Molte delle persone di cui si parla in queste pagine esistono e sono note, altre invece sono frutto d’immaginazione. Sia i dialoghi che le lettere non avrebbero dovuto avere alcuna circolazione. Vicende casuali hanno invece consentito che i primi venissero registrati e le seconde salvate in un computer, trovando spazio sui giornali e ora in questo piccolo volume.
        Bisogna che il lettore ne tenga conto.

        Franco Botta

        Franco Botta – economista e aspirante giardiniere – ha svolto e svolge attività didattiche, di ricerca e di consulenze economiche e sociali per numerose istituzioni, pubbliche e private. Collabora, anche in qualità di editorialista, con varie testate giornalistiche e con riviste scientifiche. Da qualche tempo dedica una crescente attenzione all’Adriatico e ai giardini e cura una rubrica settimanale, Green philosophy, sul «Corriere del Mezzogiorno». Tra le sue numerose pubblicazioni si segnalano A che serve un giardino? / What Is A Garden For?, scritto con Marina Comei (Edizioni dal Sud 2008), Dov’è il fazzoletto? Pratiche irrituali di comunicazione (Cacucci 2007), Seduzione e coercizione in Adriatico. Reti, attori e strategie (Franco Angeli 2009), e Lezioni per l’Adriatico. Argomenti in favore di una nuova euroregione, volume curato con Giovanna Scianatico (Franco Angeli 2010). Per Progedit ha pubblicato L'arte dell'imprudenza (2015) e, con Giuseppe Caccavale, Mal di giardino (2016).

        Michele Damiani

        Michele Damiani è pittore di temi, memorie ed evocazioni orientali e mediterranee. Da giovane manifesta un particolare interesse per gli espressionisti tedeschi. Negli anni Sessanta si avvicina alla scultura. Poi, per un lungo periodo, si dedica unicamente al disegno. Negli anni Ottanta fonda con altri artisti, a Milano, il gruppo Situazione 6 che promuove il “muralismo”. Damiani riserva un’attenzione particolare alle illustrazioni di libri e di racconti, donde la frequentazione di poeti e scrittori. Ha esposto le sue opere in Italia e in diversi Paesi europei. Tra le sue opere letterarie ricordiamo per Progedit La memoria prestata (2009), di quel poco che resta (2015), Perfette imperfezioni (2017), Nel giardino di re Giacchino (2019).

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