Il terzo capitolo di una saga familiare
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Estate 1978. Maria e la sua famiglia, spinte dalla necessità e sfidando le avverse previsioni della immancabile Cassandra, ritornano dal Sud al Nord, ma la terra di approdo non offrirà un tetto sicuro e la promessa di occupazione, bensì numerosi ostacoli.
Il padre reagirà con forza d’animo alle disillusioni e alle sofferenze giocando una carta che esporrà a opportunità e insidie ogni membro della famiglia. La nuova condizione sarà comunque occasione per affinare la conoscenza di una umanità molteplice e variegata.
La protagonista, intanto, mentre si appresta alla maturità in un liceo milanese, vivrà esperienze sorprendenti e significative che saranno, insieme agli amori, un sostegno vitale per far fronte alle tempeste. Nelle quali sarà sempre più difficile governare il barcone famigliare, ma soprattutto affrontare il nuovo aggressore che cova dentro di sé, pur restando sconosciuto e indomabile.
Destino o ostinazione? Epopea o vita quotidiana? Questo libro, insieme a Fuori terra e a Porto di terra, prosegue la trilogia sulle peripezie dell’autrice: spostamenti geografici e smottamenti esistenziali, conoscenze e vantaggi per sfidare minacce riconoscibili e nemici subdoli.
Mariella Procaccio (1961), laureata in filosofia, è presidente dell’Associazione Circoli Virtuosi. Organizza eventi pluridisciplinari, promuove tè/caffè filosofici e presentazioni di autori. La sua attività principale sono i laboratori di lettura filosofica che porta nelle scuole, nelle biblioteche, nelle carceri e in ogni luogo in cui è possibile realizzarli. Ha pubblicato con Progedit Fuori terra. Non scordare la fisarmonica (2022) e Porto di terra. L’eco degli zoccoli (2023).
2 recensioni per Il tuono di Pan
Filomena –
È il terzo libro della dottoressa Procaccio che ho divorato in 2 giorni. La prosa scorrevole e avvincente ti fa scoprire la storia di Mariella che nella famiglia, nella scuola, nel lavoro, nelle relazioni d’amore scopre sé stessa fra luci ed ombre. Una scrittura attenta ai particolari, con sottofondi musicali e attenzione agli outfit. Sentimenti e paesaggi si intrecciano con armoniosa sonorità. Un libro da leggere tutto d’un fiato in cui ritrovarsi e confrontarsi, in un dialogo aperto con la scrittrice, in divenire
Silvia P. –
Il terzo libro di questa autrice colta e genuina, generosa nel raccontare le gioie e i dolori della sua famiglia e di come lei sia cresciuta “nonostante” tutta la sofferenza e l’incredulità di certi eventi. La filosofia, salvifica e sempre presente in sottofondo, ma mai incomprensibile e pesante, rende questo libro estremamente interessante. E’ incredibile come l’autrice riesca a parlare di filosofia senza mai parlarne. Leggere questo libro, insieme agli altri due, è come (anzi meglio) vedere un susseguirsi di scene di un film legate da un filo conduttore. Ma questo non è solo un libro. E’ la vita dell’autrice, è la vita di tutti noi.