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Raffaele Cavalluzzi

Sogni da sogni

Studi su letteratura e cinema

Collana: Arti Musica Spettacolo

Edizione: 2018, pp. 204
ISBN/ISSN: 978-88-6194-395-7

Prezzo: € 20.00

 


Il libro

Questa raccolta di saggi e recensioni ha due facce: si occupa di letteratura e cinema. A tenerle insieme è un’idea che viene tratta da un importante saggio di Pasolini, il quale tuttavia nutriva la convinzione che, nel precipitare del rapporto tra scrittura cinematografica e realizzazione filmica, si manifesta la dimensione comune del sogno e della visione. Si potrebbe dire, dunque, che i film sono sogni da sogni: rigorosamente distinti e, a un tempo, frutto di linguaggi e scritture fortemente relazionati.
I casi letterari qui esaminati talora attingono appena esplicitamente, tra l’altro, a una dimensione onirica (Tasso, Alfieri, Pascoli, Svevo): perfino il percorso autobiografico-politico seguito da De Sanctis, o quello analitico-comportamentale che fa perno sulla crisi della famiglia nelle novelle pirandelliane, sono occasioni critiche in qualche punto segnate, come sempre nella pratica letteraria della modernità al suo compimento, dalla vaghezza del sogno. Anzi, siamo già al di là della crudeltà realistica, nell'ambiguo territorio che recupera lo smarrimento del presente.
D’altro lato le fonti letterarie del cinema possono prevedere un’esemplificazione della lievitazione letteraria nel suo divenire. Le “trappole dello sguardo” che stringono l’ottica letteraria all’esito filmico mediano direttamente la capacità intuitiva della recensione cinematografica, che qui, dal suo canto, si esercita anche su grandi film della nostra stretta contemporaneità.

 

L'autore

Raffaele Cavalluzzi, nato a Grumo Appula (Ba) nel 1938, a parte una breve parentesi presso l’università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, è stato ordinario di Letteratura italiana presso l’Università degli studi di Bari Aldo Moro. A Bari tra l’altro è stato direttore del Dipartimento di Italianistica, del Centro interuniversitario di studi gramsciani e del Centro di ricerca universitaria per il Teatro le Arti la Musica e il Cinema (per il quale ha curato con altri la pubblicazione di Atti convegnistici di rilevante valore scientifico).
È studioso di Letteratura umanistico-rinascimentale e dell’Otto-Novecento (da Foscolo a Leopardi, da Manzoni a De Sanctis e Verga, a Pirandello, Pasolini e Volponi). Si è occupato, inoltre, sempre più costantemente della relazione tra letteratura e cinema. Per Progedit ha pubblicato: Le immagini al potere. Cinema e Sessantotto (2009); Cinema e letteratura. Una lunga e discussa relazione (2012); Scritture e immagini. Interventi tra letteratura e cinema (2013); La crudeltà dello scrittore (2017), e curato Il Sud e la cultura antifascista (2009), collaborando anche a L’intelligenza della città. Bari e la Puglia tra realtà e progetto (2010).

 

Altri titoli di Raffaele Cavalluzzi editi da Progedit:

 


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