Il tema della guerra e della conseguente urgenza di pace è oggi tragicamente attuale e si accompagna a posizioni estremamente variegate e troppo spesso tra loro contradditorie. Non è tema, infatti, affrontabile con un ingenuo pacifismo fine a se stesso né tantomeno con un altrettanto ingenuo e più problematico sostegno ad azioni di guerra che comportano, sempre e comunque, perdite umane, sociali, culturali, ambientali.
Il confronto con la materialità della devastazione prodotta dalle guerre rende estremamente difficile anche solo problematizzare in forma costruttiva progetti e percorsi di educazione alla pace, ma proprio per questo è compito della pedagogia – del suo impegno, dei suoi saperi, dei suoi protagonisti, dei suoi luoghi – “promuovere” e “lavorare per” la pace a partire dal disvelamento degli espliciti e impliciti congegni, di natura pedagogico-didattica, che rendono fragile la strutturazione e la sostenibilità del suo essere desiderabile. Una cultura del conflitto è diffusamente agente nei luoghi della formazione formale, non formale e informale, spesso attraverso un “curricolo clandestino”. Meno presente è una cultura della gestione del conflitto, troppo spesso non agita, rimossa e dimenticata.
La problematizzazione critica di tale situazione, la sua decostruzione e/o il suo disvelamento, riteniamo sia un passaggio necessario per pensare un futuro in cui uomini e donne possano disporsi nei confronti della pace e della guerra in maniera più decisa, argomentata, consapevole e impegnata.
La call di MeTis chiama quindi la comunità pedagogica a riflettere sui modi, troppo spesso sotterranei e impliciti, attraverso i quali il conflitto (anche nella forma estrema della guerra) resta socialmente e culturalmente egemone nella formazione dell’uomo e della donna, impedendo, di fatto, una vera, per quanto difficile, cultura della pace.
Scadenze:
Presentazione abstract (solo all’indirizzo mail metis@progedit.com): 15 Novembre 2022
Sottomissione proposte (solo attraverso piattaforma OJS della Rivista): 15 Aprile 2023
Pubblicazione: Giugno 2023
Per maggiori informazioni. www.metijournal.it
“MeTis” è una rivista internazionale di Pedagogia, Didattica e Scienze della Formazione Open Access in doppio formato digitale e cartaceo, il cui intento è promuovere l’apertura del mondo della formazione alle suggestioni, alle contaminazioni, al meticciamento, alle ibridazioni con tutte le scienze dell’uomo che ne possano allargare gli orizzonti di riflessione e problematizzazione, di sapere e azione, di scelta e di orientamento.
“MeTis” è una rivista scientifica basata sul doppio referaggio cieco, diretta da Isabella Loiodice. È finalizzata ad approfondire i temi/problemi delle emergenze educative dell’intero corso della vita e dei molteplici contesti nei quali il soggetto nasce, cresce e si forma.
“MeTis” è occasione di incontro critico e dialettico tra interpretazioni e proposte teorico-pratiche dell’agire formativo tra loro differenti e anche distanti, che vogliano fare di tale distanza risorsa di confronto, ricerca e crescita comune. In tal senso, le scelte organizzative della rivista sono tutte orientate a rendere superabili le diffuse difficoltà di divulgazione delle ricerche e del pensiero che incontrano studiosi e operatori del settore formativo a tutti i livelli. In tal senso, per pubblicare la rivista non fa pagare agli autori nè APCs nè publication charges.
“MeTis” è indicizzata da: Google Scholar; ACNP; WorldCat; Ulrich’s WEB Global serials directory; Pleiadi; JURN search-engine. In attesa di conferma da: DOAJ (Directory of Open Access Journals); Academic Journals Database.
Itinerari di ricerca
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della Pedagogia
Epistemologia umanizzante, traiettorie partecipative, prospettive di speranza