L’impietosa condizione dello scrittore ritrovata e confermata nella letteratura italiana.
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Che cosa è la crudeltà dello scrittore? È l’imparziale e perciò impietosa condizione che lo scrittore deve assumere nel guardare e descrivere la realtà, trascurando perfino “la propria immagine soggettiva del mondo”.
Muovendo da questa definizione che nei Saggi sul realismo Lukács dà dello scrittore, Raffaele Cavalluzzi ricerca e trova conferma di tale qualità (o condizione?) attraverso personaggi ed episodi della letteratura italiana degli ultimi secoli, fino ai nostri giorni.
La crudeltà “è la più profonda etica letteraria del grande realista”, che, per il filosofo ungherese, era personata soprattutto da Balzac. Pur tenendo conto di questa masochistica spietatezza, Raffaele Cavalluzzi ne avverte il grave peso e si prova a cogliere aporie e anche tentativi di conciliazione nella produzione letteraria (particolarmente da De Sanctis al Novecento), sempre più giù lungo la scala declinante della modernità.
Raffaele Cavalluzzi, già professore ordinario di Letteratura italiano presso l’Università di Bari, è studioso di letteratura del Rinascimento e dell’Otto e Novecento (da Foscolo e Leopardi a Pirandello e Pasolini). A Bari è stato direttore del Dipartimento di Italianistica e del Centro interdipartimentale di ricerca per il Teatro, le Arti visive, la Musica e il Cinema, per il quale nel 2012 ha curato con altri il volume Il diritto e il rovescio. La gravità della legge e la sostenibile leggerezza delle arti (Lecce 2012). Si occupa inoltre del rapporto cinema-letteratura. Le sue più recenti pubblicazioni sono Le forme del governo. Savonarola Machiavelli Guicciardini (Lecce 2009); Lo scarpone e il turbante indiano. Su Volponi e altre occasioni di letteratura e di cinema (Bari 2009); Avanti. La prima volta in Puglia (Bari 2012). Per Progedit ha pubblicato Cinema e letteratura. Una lunga e discussa relazione (2012); Scritture e immagini. Interventi tra letteratura e cinema (2013), La crudeltà dello scrittore. Saggi e interventi (2017), Sogni da sogni. Studi su letteratura e cinema (2018).
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