Il fascismo in Puglia prima dell’omicidio Matteotti
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Cosa accadde in Puglia negli anni tra il delitto di Giuseppe Di Vagno e quello di Giacomo Matteotti? Questo arco temporale vide l’ascesa del fascismo e la sua costruzione del potere.
Partendo da documenti in parte inediti, l’autore ripercorre le lotte tra fascisti e antifascisti, ma anche quelle intestine tra fascismo ufficiale, fascismo autonomo e sindacalismo fascista, delineando un quadro articolato del Paese e, in particolare, della Puglia.
Esauritasi la spinta squadrista in funzione antisocialista, il movimento, alla ricerca di una identità precisa, si innestò nelle logiche di potere del trasformismo, che avevano sempre caratterizzato il Mezzogiorno. Il fascismo di Puglia, in maniera precoce, sperimentò, con un vero e proprio laboratorio politico, i primi tentativi di quella collaborazione tra capitale e lavoro che anticipò il corporativismo economico degli anni a venire.
Con una narrazione accessibile, utilizzando continui richiami alle vicende nazionali, soprattutto attraverso le posizioni nette e intransigenti di leader come Matteotti, l’autore ricostruisce questa storia di ordinaria intolleranza dando la parola ai principali protagonisti di quel tempo inquieto.
Giovanni Capurso è uno studioso di storia politica e meridionalismo autore di numerosi saggi. Con Progedit ha pubblicato La ghianda e la spiga. Giuseppe di Vagno e le origini del fascismo (2021), finalista premio FiuggiStoria, e La passione e le idee. La Puglia antifascista da Giuseppe Di Vagno a Giacomo Matteotti (2023). Collabora con Fondazioni e Istituti di ricerca storica.
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