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        Il regista prima del regista

        Il regista prima del regista

        Il regista prima del regista

        Da un tipo di soluzione scenica del tutto impersonale a una interpretazione della messinscena secondo principi estetici.

        Anno di pubblicazione: 
        • 2016
        Numero di pagine: 
        • 140
        ISBN 978-88-6194-282-0 Tipologia

        15,00

        + 2,00 € di spedizione
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        Nel corso della seconda metà del XIX secolo costituisce un carattere di assoluta novità l’affermarsi di una nuova prassi della messinscena. Il principio di verità propugnato dal naturalismo sostituisce al protagonista del dramma, collocato in un contesto in cui gli elementi concreti dell’esistenza non hanno alcun significato, l’uomo nuovo del dramma, l’uomo inserito nel proprio ambiente naturale e sociale senza il quale il suo agire risulterebbe affatto incomprensibile.
        L’ambientazione realistica si organizza così intorno alla scenografia, chiamata a fungere non più solo da cornice ma a diventare parte integrante della configurazione teatrale. Si passa progressivamente da un tipo di soluzione scenica del tutto impersonale a una interpretazione della messinscena che consente di coordinare le componenti dello spettacolo secondo principi estetici. Nel ribadire la centralità del testo, si indica una nuova ipotesi di lavoro al direttore di scena, futuro regista, e si assegna un nuovo significato al suo operare.
        Nel secondo Ottocento, mentre in Europa, tra Parigi e Mosca, s’impone già il “teatro di regia”, in Italia perdura e anzi trionfa il “teatro all’antica”, ma Tommaso Salvini, Eleonora Duse, Maria Melato iniziano ad andare al di là del testo scritto contribuendo in maniera sostanziale alla messinscena. Sarà Virgilio Talli che, collaborando con Pirandello e con la Duse, completerà il definitivo passaggio dal capocomicato al teatro di regia.

        Giovanni Attolini

        Giovanni Attolini, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo, oltre che di cinema, si interessa particolarmente di teatro del Cinquecento e del Novecento. Tra le sue opere ricordiamo: Teatro e spettacolo nel Rinascimento (2003 VI edizione); Gordon Craig (1996); Trent’anni di cinema. Da Griffith a Visconti. 1915-1943 (1997); Il cinema italiano degli anni Sessanta. Tra commedia e impegno (1998); L’antinaturalismo a teatro (1999). Per Progedit ha pubblicato Storie e uomini di teatro (2003); Teatro arte totale. Pratica e Teoria in Gordon Craig (2008), Il regista prima del regista (2016).

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