La mimesi drammaturgica dalla cultura del Seicento al teatro borghese del tardo Ottocento.
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Attraverso un’indagine sulle interazioni fra i generi, sui rapporti fra letteratura e teatro, letteratura e scienza, i saggi raccolti nel volume pongono in rilievo momenti, idee e personaggi significativi della storia della cultura fra Sei e Settecento. Ne emerge una sicura e dialettica consapevolezza della modernità che avanza secondo molteplici prospettive: in esse la serietà di posizioni critico-ideologiche si fa strada anche attraverso un’amabile conversazione e con lo strumento letterario della parodia. La mimesi drammaturgica costituisce il fil rouge di un percorso che conduce sino al teatro borghese del tardo Ottocento, in cui il tessuto dialogico delle battute dei personaggi si trasforma in naturale dialogo fra ‘persone’.
Grazia Distaso è professore ordinario di Letteratura italiana presso il dipartimento di Lettere, Lingue Arti. Italianistica e culture comparate dell’Università degli studi di Bari Aldo Moro. Coordina il dottorato di ricerca in Lettere, Lingue e Arti. È autrice di monografie e di numerosi contributi, fra cui ricordiamo i recenti Petrarca in Arcadia (2016) e «Il Cromuele» di Girolamo Graziani (2017), ha rivisitato alcuni testi rari del teatro italiano fra tardo Cinquecento e Ottocento curandone l’edizione: MUZIO MANFREDI «La Semiramis» – ANTONIO DECIO «Acripanda». Due regine del teatro rinascimentale (Taranto 2001), il Corradino di Francesco Mario Pagano (Bari 1994), I Borgia di Pietro Cossa (Roma 2001).
L’autore non ha pubblicato altri libri con Progedit.
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