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        Senza carro armato, né fucile

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        Quando la guerra chiude gli occhi e il cuore

        Collana: 
        Anno di pubblicazione: 
        • 2011
        Numero di pagine: 
        • 228
        ISBN 978-88-6194-104-5 Tipologia

        25,00

        + 2,00 € di spedizione
        spedizione gratuita per ordini superiori a 30,00 €

        La rivoluzione di Solidarność nel 2011 compie trent’anni. Di quel drammatico dicembre 1981 narra il lucido racconto di una diciannovenne. Jolanta rispolvera nel suo diario di guerra le speranze, i progetti, i sogni, che non sono più gli stessi quando essa incombe, ma ai quali non significa che si rinunci. A Stettino (Polonia), quando lo stato di guerra, quella intestina, quella civile, viene dichiarato, niente resta come prima. Si può scegliere di arrendersi o di lottare, si possono scegliere le armi o la nonviolenza, si può scegliere di chiudersi in sé o di aprirsi agli altri, si può scegliere, si può decidere. Sempre. La testimonianza del diario, i ricordi che rivivono in un’intervista al leader indiscusso di Solidarność e le riflessioni che si snodano per cinque saggi di giovani ricercatori di materie pedagogiche sono gli ingredienti che si intrecciano e danno vita a questo volume. L’obiettivo pedagogico e civile è quello di offrire materiale perché ciascun lettore elabori, in sé, il senso che può avere la guerra, senza dimenticare la forza della nonviolenza, di aver fiducia nella pace, di credere nella resistenza che, quando civile, critica, consapevole, non è un diritto, ma un dovere verso se stessi, verso gli altri.

        Jolanta U. Grębowiec Baffoni

        Jolanta U. Grębowiec Baffoni è consulente in grafologia, pedagogia, ed esperta in indagine criminalistica sul documento. Consulente familiare e dell’età evolutiva. È titolare del centro internazionale di studi sulla scrittura. Dirige il laboratorio La penna magica per la rieducazione della scrittura. È docente di grafologia moderna presso l’Università di Wrocław (Polonia). È membro del consiglio scientifico in La Rivista Romena di Psicocriminalistica “Revista Romànà de psihocriminalisticà” (www.psihocriminalistica.ro). Ha pubblicato numerosi articoli scientifici in diverse lingue. È autrice del volume Studi sulla scrittura in Polonia. Dalla grafologia alle recenti ricerche sui documenti. Analisi delle scritture in criminalistica, Mesagne 2010.

        Giuseppe Annacontini

        Giuseppe Annacontini è professore ordinario di Pedagogia generale e sociale presso l’Università degli Studi di Foggia. I suoi attuali campi di ricerca riguardano la pedagogia dell’emergenza, la formazione docenti, il rapporto tra educazione e complessità, i futures studies e la future literacy. Autore di numerosi saggi, articoli e volumi tra i quali: Pedagogia dal sottosuolo. Teoria critica e linee metodologiche (Torino 2014); Imparare a essere forti (Bari 2019); con José L. Rodríguez, La mossa del gambero (Udine 2018), con, M. D’Ambrosio, N. Di Genova, A. Vaccarelli, C. Iorio, A.G. Lopez, A.P. Paiano, E. Zizioli, Bambini e bambine in fuga dalla guerra (Roma 2022), Segnavia per una Pedagogia dell’emergenza, in Problemi della pedagogia (2022), La sfida pedagogica dell’IA, in Cultura pedagogica e scenari educativi (2023).

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