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Senza carro armato, né fucile

Senza carro armato, né fucile

Jolanta U. Grębowiec Baffoni

Senza carro armato, né fucile

A cura di: Giuseppe Annacontini

Quando la guerra chiude gli occhi e il cuore

Collana: Pedagogie
Anno di pubblicazione: 2011
Numero di pagine: 228
ISBN 978-88-6194-104-5 Tipologia

Prezzo

25,00

La rivoluzione di Solidarność nel 2011 compie trent’anni. Di quel drammatico dicembre 1981 narra il lucido racconto di una diciannovenne. Jolanta rispolvera nel suo diario di guerra le speranze, i progetti, i sogni, che non sono più gli stessi quando essa incombe, ma ai quali non significa che si rinunci. A Stettino (Polonia), quando lo stato di guerra, quella intestina, quella civile, viene dichiarato, niente resta come prima. Si può scegliere di arrendersi o di lottare, si possono scegliere le armi o la nonviolenza, si può scegliere di chiudersi in sé o di aprirsi agli altri, si può scegliere, si può decidere. Sempre. La testimonianza del diario, i ricordi che rivivono in un’intervista al leader indiscusso di Solidarność e le riflessioni che si snodano per cinque saggi di giovani ricercatori di materie pedagogiche sono gli ingredienti che si intrecciano e danno vita a questo volume. L’obiettivo pedagogico e civile è quello di offrire materiale perché ciascun lettore elabori, in sé, il senso che può avere la guerra, senza dimenticare la forza della nonviolenza, di aver fiducia nella pace, di credere nella resistenza che, quando civile, critica, consapevole, non è un diritto, ma un dovere verso se stessi, verso gli altri.

Jolanta U. Grębowiec Baffoni

Jolanta U. Grębowiec Baffoni è consulente in grafologia, pedagogia, ed esperta in indagine criminalistica sul documento. Consulente familiare e dell’età evolutiva. È titolare del centro internazionale di studi sulla scrittura. Dirige il laboratorio La penna magica per la rieducazione della scrittura. È docente di grafologia moderna presso l’Università di Wrocław (Polonia). È membro del consiglio scientifico in La Rivista Romena di Psicocriminalistica “Revista Romànà de psihocriminalisticà” (www.psihocriminalistica.ro). Ha pubblicato numerosi articoli scientifici in diverse lingue. È autrice del volume Studi sulla scrittura in Polonia. Dalla grafologia alle recenti ricerche sui documenti. Analisi delle scritture in criminalistica, Mesagne 2010.

Giuseppe Annacontini

Giuseppe Annacontini è professore associato di Pedagogia generale e sociale presso il Dipartimento di Storia Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento. Si interessa di pedagogia convivialista, deontologia, educazione alla salute e promozione del benessere a partire da un approccio complesso e problematicista. Autore di numerosi saggi, articoli e volumi tra i quali: Dalla mano al pensiero (Lecce 2012); Pedagogia dal sottosuolo. Teoria critica e linee metodologiche (Torino 2014); con José Luis Rodríguez-Illera, La mossa del gambero. Teorie, metodi e contesti di pratica narrativa (Milano 2018). Per Progedit ricordiamo, Lo sguardo e la parola. Etnografia, cura e formazione (2010), la cura di Senza carro armato, né fucile. Libertà, resistenza, formazione di Jolanta U. Grębowiec Baffoni (2011), Imparare a essere forti. Segnavia di pedagogia della salute per pensare la relazione di cura (2019); con Rosa Gallelli, Formare altre(i)menti (2014); con Isabella Loiodice, Pedagogie meridiane (2017).

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