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        Leggi razziali in Puglia

        Leggi razziali in Puglia

        Leggi razziali in Puglia

        I provvedimenti razziali e la persecuzione contro gli ebrei in una regione apparentemente periferica, dove lo spirito di accoglienza era già maturato.

        Anno di pubblicazione: 
        • 2009
        Numero di pagine: 
        • 224
        ISBN 978-88-6194-047-5 Tipologia

        18,00

        Esaurito

        + 2,00 € di spedizione
        spedizione gratuita per ordini superiori a 30,00 €

        Quali furono, in Puglia, le conseguenze della legislazione antisemita, varata dal fascismo in Italia tra l’estate e l’autunno del 1938? E quali settori della società privata e della vita pubblica colpì maggiormente?
        Questo volume ricostruisce i provvedimenti razziali, la propaganda e la persecuzione contro gli ebrei in una regione apparentemente periferica, dove invece lo spirito di accoglienza aveva schiuso gli orizzonti e maturato fermenti culturali. Ad alimentarli ulteriormente provvedeva la presenza e l’attività editoriale di casa Laterza e di altri poli di irradiazione.
        La narrazione, che attinge a testimonianze e documenti in parte inediti, ripercorre le vicende tragiche di famiglie e persone, ma si accentra in particolare su settori e istituzioni di rilevante interesse pubblico: la scuola e l’università, che videro l’espulsione dei docenti ebrei, il mondo dell’informazione, con particolare attenzione alla funzione assunta dalla “Gazzetta del Mezzogiorno”, quotidiano nazionale, diffuso soprattutto in Puglia e nelle regioni limitrofe.
        In queste pagine, l’Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea perfeziona indagini avviate una decina d’anni fa, in collaborazione con l’IRRSAE Puglia, l’Archivio di Stato di Bari e diversi organismi scolastici.
        I risultati di questa nuova pubblicazione, che include, tra le altre, le testimonianze di Max Mayer, Laslo Brull, Michele Cifarelli, Tommaso Fiore e Vera Levi Finzi, costituiscono un’occasione di riflessione sul complesso fenomeno del razzismo e dell’intolleranza, tipici del totalitarismo fascista, che ha avuto effetti rilevanti anche nella realtà pugliese alla fine degli anni Trenta.

        Giulio Esposito

        Giulio Esposito, ricercatore Ipsaic, insegna nei licei. Tra i suoi lavori, ricordiamo In cammino per la libertà (Bari 2008, in collaborazione con V.A. Leuzzi).

        Mariolina Pansini

        Mariolina Pansini è funzionario dell’Archivio di Stato di Bari. Ricordiamo, tra i suoi saggi, il contributo a Puglia e Albania nel Novecento (Nardò 2008).

        Vito Antonio Leuzzi

        Vito Antonio Leuzzi dirige l’Ipsaic. Autore di saggi sulla Puglia e il Mezzogiorno, ricordiamo, per Progedit, insieme a Pasquale Calvario, L’università di Bari. Nuove facoltà, lotte studentesche e politiche dell’istruzione. 1943-1945 (2001), nonché la cura, insieme a Giulio Esposito, di La Puglia dell’accoglienza (2006), Benvenuto Max (2007, in collaborazione con Giuseppina Boccasile) e, con Mariolina Pansini e Giulio Esposito, di Leggi razziali in Puglia con testimonianze e documenti (2009).

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