Un classico aggiornato su categorie e concetti che hanno segnato la stagione dell’architettura e della progettazione dal secondo Novecento agli itinerari attuali
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Riproponiamo un classico dell’architettura (o della critica architettonica) che conserva il significato e il valore della sua prima uscita. Allora il saggio si riferiva a una materia recente, o addirittura nel suo farsi; il che lo rendeva un contributo di analisi critica “in mezzo alle cose”. Oggi lo stesso libro costituisce una testimonianza offerta a una nuova generazione di lettori – studenti e studiosi, storici e progettisti – su categorie e concetti che hanno segnato la feconda stagione delle idee del secondo Novecento: dalla questione del Movimento Moderno all’interrogativo “continuità o crisi?”, dalla dicotomia autonomia/eteronomia al dibattito sui centri storici, dall’architettura come mass medium alla semiologia architettonica, per concludersi con un esame sulla complessa e sfaccettata realtà della condizione postmoderna.
Né si manca di traguardare oltre, con un bilancio di inizio millennio che cerca di individuare gli itinerari attuali della critica all’interno di una mappa al tempo stesso intricata ed evanescente come una ragnatela, con la convinzione che i suoi assetti futuri dovranno necessariamente confrontarsi con l’eredità – certamente non trascurabile – del mezzo secolo precedente qui delineata.
Renato De Fusco è professore emerito di Storia dell’architettura. Nel ’64 ha fondato e ancora dirige la rivista «Op. cit.» di selezione della critica d’arte contemporanea. Nella sua ricca bibliografia figurano testi teorici e metodologici di architettura, arti visive e design. Tra questi si distinguono: Storia e struttura (Napoli 1970), Storia dell’architettura contemporanea (Roma-Bari 1974-2007), Storia dell’idea di Storia (Napoli 1998). Con la Progedit ha pubblicato: Storia dell’architettura del XX secolo (2014), Le nuove idee di architettura (2015, in collaborazione con Cettina Lenza), Design e Mezzogiorno tra storia e metafora (2015, in collaborazione con Raffaella Rosa Rusciano), Ragionamenti sulla critica (2017), A come architettura (2018).
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