Riconoscere nel testo la presenza dell’intenzione dell’autore come una forza specifica, un’azione (o iniziativa) rivolta a modificare il campo culturale in cui un’opera è prodotta.
18,00€
Esaurito
+ 2,00 € di spedizione
spedizione gratuita per ordini superiori a 30,00 €
La relazione estetica è un’interazione complessa di tre forze: l’autore, l’opera e il fruitore. Le teorie della letteratura del Novecento hanno concentrato la propria ricerca sull’opera (formalismo e strutturalismo) e sul lettore (estetica della ricezione), lasciando sullo sfondo o cancellando del tutto la figura dell’autore. Il presente studio colma questa lacuna fondando a livello teorico la presenza nel testo dell’intenzione dell’autore come azione (o iniziativa) rivolta a modificare il campo culturale in cui un’opera è prodotta. Il risultato teorico è confrontato dialetticamente con le riflessioni sull’intenzione d’autore dei maggiori filosofi e teorici angloamericani ed europei, tra cui Wimsatt e Beardsley, Frye, Booth, Hirsch, Anscombe, De Man, Danto, Cavell, Carroll, Bachtin, Barthes, Derrida, Foucault, Ricoeur, Eco, Agamben, Bourdieu, Genette, Compagnon. Al termine di questo ampio percorso, si potrà attribuire all’autore il ruolo di chi produce, attraverso l’opera, l’“initium” (l’iniziativa) di una relazione estetica con il lettore, che è sempre una relazione dialogica di mutuo riconoscimento.
Roberto Talamo è dottore di ricerca in “L’interpretazione. Letteratura Italiana e Teoria della Letteratura” (Università di Siena) e cultore della materia in “Teoria della Letteratura” presso l’Università degli studi di Bari Aldo Moro. Ha pubblicato articoli e saggi sulle teorie della letteratura del Novecento, sulla metodologia della critica letteraria, sul ruolo degli intellettuali, sulla riflessione estetica di Ricoeur e di Agamben, sull’opera letteraria e teorica di Manzoni, Fortini e Amelia Rosselli. Collabora con numerose riviste.
L’autore non ha pubblicato altri libri con Progedit.
Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.