A cura di Giuseppe Annacontini e Rosa Gallelli
Il volume, analizzando alcune possibili “altre menti”, offre suggestioni utili ad abituare a formare e a pensare “altrimenti”
25,00€
+ 2,00 € di spedizione
spedizione gratuita per ordini superiori a 30,00 €
Per ogni forma di relazione che ciascun soggetto intrattiene con il mondo si definisce un modo particolare di “essere mente”. La mente, in tal senso, non è più limitata a una rappresentazione che la limita a sola diretta emanazione funzionale del cervello. Essa piuttosto emerge dell’essere relazione, di volta in volta, di attuale-inattuale, logos-eros, bíos-techne, io-altro ecc. Moltiplicando, con ciò, i modelli formativi di una esperienza orientata a promuoverne capacità e competenze che, materialisticamente, finiscono con il problematizzare la mobilità storica delle identità del soggetto-persona in formazione.
L’idea di fondo è procedere alla problematizzazione dei modi attraverso i quali il soggetto entra in relazione con mondi eterogenei di significati e azioni, di problemi e risorse, di soggetti e contesti, attivando, per ciascun ambito, originali ed emergenti strategie conoscitive, autoformative e trasformative, potenzialmente segnate da altrettanto originali ed emergenti visioni teleologiche, assiologiche ed etico-politiche.
Il volume, in tal senso, analizzando alcune possibili “altre menti”, offre suggestioni utili ad abituare a formare e a pensare “altrimenti”.
Giuseppe Annacontini è professore ordinario di Pedagogia generale e sociale presso l’Università degli Studi di Foggia. I suoi attuali campi di ricerca riguardano la pedagogia dell’emergenza, la formazione docenti, il rapporto tra educazione e complessità, i futures studies e la future literacy. Autore di numerosi saggi, articoli e volumi tra i quali: Pedagogia dal sottosuolo. Teoria critica e linee metodologiche (Torino 2014); Imparare a essere forti (Bari 2019); con José L. Rodríguez, La mossa del gambero (Udine 2018), con, M. D’Ambrosio, N. Di Genova, A. Vaccarelli, C. Iorio, A.G. Lopez, A.P. Paiano, E. Zizioli, Bambini e bambine in fuga dalla guerra (Roma 2022), Segnavia per una Pedagogia dell’emergenza, in Problemi della pedagogia (2022), La sfida pedagogica dell’IA, in Cultura pedagogica e scenari educativi (2023).
Rosa Gallelli, docente presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, si occupa da anni di Pedagogia della salute e di processi formativi orientati alla valorizzazione delle differenze. Tra i suoi saggi ricordiamo, per Progedit, Incontri mancati. Didattica e sessualità (2012) e Culture del corpo tra Oriente e Occidente (2019).
L’autore non ha pubblicato altri libri con Progedit.
Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.