L’affresco di una generazione
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Il 25 maggio 2009, sulla statale dei trulli, perse la vita il giornalista Vasco Salnitro. L’indagine sulla dinamica dubbia dell’incidente fu affidata al commissario Lorusso, prossimo al pensionamento. Nonostante gli ostacoli frapposti da chi avrebbe preferito una soluzione “comoda”, il commissario, coadiuvato dalla testimonianza di Marrakech, la più cara amica di Vasco, proseguì testardamente nella ricerca di quella rete di interessi che avrebbe voluto chiudere la bocca al giornalista.
A distanza di oltre quindici anni dal caso, ricordando le parole di Marrakech pervase dalla costante necessità di una libertà di pensiero e azione, l’anziano commissario ricostruisce l’affresco di una generazione, di un periodo storico attraversato dal fermento dei movimenti giovanili.
I ricordi sono “dei gradini scivolosi nella ricerca della verità”, pensa Lorusso sull’eco delle musiche ribelli di quegli anni, ma, del resto, della verità “ognuno ha la sua versione, ognuno se la racconta come vuole.”
Marilina Sepe ha ricevuto premi letterari per i suoi racconti e testi teatrali: Nicola P., Lo scacciapensieri di Ricordi, I mostri in casa e Assassinio a mezzanotte. Le novelle Un caffè sul mare aiuta a riflettere e Eva non deve mangiare la mela sono state pubblicate dalla “Gazzetta del Mezzogiorno”.
1 recensione per Marrakech libera
Bianca –
Ho finito di leggere il libro e sono rimasta piacevolmente affascinata dalla narrativa, coinvolgente nella descrizione di ambienti, personaggi ed emozioni. La lettura è scorrevole, la narrativa è uno spaccato del periodo. Libro consigliatissimo