Capire il linguaggio cinematografico attraverso il sistema dei segni.
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Nei primi anni Sessanta, il dibattito sulle modalità di significazione del linguaggio cinematografico, animato dai contributi di Christian Metz, Roland Barthes, Umberto Eco e altri, istituì le basi di una nuova disciplina, la semiologia del cinema, e di un nuovo metodo di analisi del testo filmico. Questo volume parte dalle prime riflessioni semiotiche sui segni e sui codici che compongono il linguaggio cinematografico ed esplicita l’evoluzione che la semiologia del cinema ha conosciuto negli ultimi quarant’anni, in virtù della contaminazione con metodi di indagine diversi: quello sociosemiotico, quello psicanalitico, quello sociologico, quello dei gender studies, quello degli studi culturali e quello dei visual studies. Nel corso dei quattro capitoli che compongono l’architettura del volume vengono indagati temi, nozioni, obiettivi e testi esemplari della semiologia del cinema; vengono analizzate le funzioni semiotiche del sonoro cinematografico, con una particolare attenzione per la musica e per i dialoghi; vengono, infine, analizzate le modalità con cui il linguaggio cinematografico combina sistemi semiotici eterogenei (come la musica, la moda, la pittura, la letteratura) che fanno del film una tessitura sincretica e dialogica di enunciazioni, discorsi e rimandi intertestuali.
Francesca De Ruggieri è Dottore di ricerca in Teoria del linguaggio e scienze dei segni. Insegna Semiologia del cinema e degli audiovisivi nel Corso di laurea in Scienze della comunicazione dell'Università di Bari (sede di Taranto) e collabora con il Dipartimento di pratiche linguistiche e analisi di testi della stessa Università. Si occupa in particolare delle rappresentazioni del corpo nel cinema, negli audiovisivi e nei nuovi media. Tra le sue pubblicazioni recenti, i volumi Tecnologie incarnate (2004) e Matrix and the city (2006), e il saggio "Dove l'ho già visto?" nel volume edito da Progedit Il piacere del ritorno (2007), a cura di M.R. Dagostino e P. Calefato. Con A. C. Pugliese ha curato il volume Futura. Genere e tecnologia (2007).
L’autore non ha pubblicato altri libri con Progedit.
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