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In uno dei suoi ultimi Consulti – scritture destinate ad essere lette, ed eventualmente approvate, da ristretti gruppi dirigenti della Repubblica di Venezia – Paolo Sarpi rilevava con severa moralità che “Quel che il mondo dall’istoria desidera in primo luoco è la verità e l’aborrimento dell’adulazione”; aggiungendo poco più avanti che “quello scrittore di storia che vuol mostrarsi veridico conviene che narri il bene e il male, chè se narra il ben solamente non è creduto, sapendo ogn’uno la mistura nelle cose umane”.
In linea con le movenze, or ora richiamate, della concezione storiografica sarpiana, l’autore della presente indagine critica ripercorre alcune vicende narrate nel primo Libro della Istoria del concilio tridentino, capolavoro del frate servita e, si potrebbe aggiungere, capolavoro di moderna “prosa di scienza”: nel deciso convincimento della profonda verità di un principio retorico enunciato ancora dal Consultore veneziano, secondo cui ogni “istoria” avrebbe il compito, di fronte alla posterità, di assumere “credito e vita”, ma son “cose che se non gliele sa dar il valore e l’arte di chi la scrive, […] non convien sperare che (l’istoria) l’acquisti”.
Pasquale Guaragnella, professore di Letteratura italiana nella Università degli studi di Bari Aldo Moro, è stato preside della Facoltà di Lingue e Letterature straniere e direttore del Centro interuniversitario di Storia della scienza. Ha tenuto corsi di insegnamento e cicli di lezioni presso numerose università europee, soprattutto in Germania, Polonia e nei paesi dell’area interadriatica. È stato segretario nazionale dell’ADI (Associazione degli italianisti). Studioso di storia delle idee e delle forme letterarie in età moderna, ha pubblicato libri e saggi su Galileo, Paolo Sarpi, Giambattista Basile e altri autori seicenteschi nonché su temi e problemi della cultura italiana del Settecento e del Novecento. Sue pubblicazioni recenti sono: I volti delle emozioni. Riso, sorriso e malinconia nel Novecento letterario italiano (Firenze 2015); «È delle parole, quel che dei colori». La ragione retorica da Giambattista Vico a Gaetano Filangieri (Milano 2015); per Progedit ha scritto Scrittori in franchigia (2018), ha curato il saggio su La paura in Federico De Roberto, Novelle della Grande Guerra a cura di R. Abbaticchio, con Introduzione di N. Zago e Nota al testo di R. Lavopa (2015) e la collettanea Del nomar parean tutti contenti (2011).
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