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Il destino nelle note

Il destino nelle note

(4 recensioni dei clienti)
Luigi Tullio

Il destino nelle note

Vita e arte di uno dei più importanti riformatori del melodramma

Prefazione di: Marino Pagano
Anno di pubblicazione: 2021
Numero di pagine: 128
ISBN 978-88-6194-490-9 Categorie , Tag ,

Prezzo

15,00

La straordinaria vicenda personale di Tommaso Traetta, uno dei più importanti riformatori del melodramma, si lega con quella, più ampia, del Settecento napoletano ed europeo, per poi assumere una dimensione mondiale con la vita di suo figlio Filippo.
Una storia di genitori e figli, di speranze e delusioni, di amore e passione travolgenti. Coprotagonisti sono personaggi di grande importanza, sia in campo artistico che politico: da musicisti, quali Nicola Bonifacio Logroscino e Niccolò Piccinni, a cantanti, quali Caffarelli e Caterina Gabrielli, senza dimenticare sovrani come Filippo V, i figli Carlo e Filippo di Borbone, la zarina Caterina, i presidenti degli Stati Uniti Madison e Monroe. I destini individuali si legano e diventano un grande e complesso destino collettivo. Sullo sfondo l’eterno quesito su quale sia la vera forza che muove la vicenda umana: destino o libero arbitrio?

Luigi Tullio

Luigi Tullio nasce a Bari il 13 aprile 1981. Esordisce in campo artistico nel 1999 con Nel più profondo silenzio (2000), raccolta di poesie realizzate negli anni dell’adolescenza. Consegue la maturità classica nel 2000 presso il liceo classico Carmine Sylos di Bitonto e la laurea in Giurisprudenza nel 2005 presso l’Università degli Studi Aldo Moro di Bari. Negli anni successivi realizza tre cortometraggi: Gli occhi di Stella (2005) in collaborazione con Pierfrancesco Uva; Il disegno (2006) e Il Combattente (2009) in collaborazione con Daniela Mazzacane ed Enzo Piglionica (Vertigo Imaging). Nel 2018 scrive il testo del brano Vivere e basta, interpretato da Raphael Camardella. Attualmente vive a Cassino. Questo è il suo romanzo di esordio.

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4 recensioni per Il destino nelle note

  1. Vito Vittorio Desantis

    Ho appena terminato la piacevole lettura di questo bel libro scritto dal mio amico Luigi Tullio …un libro che si lascia leggere tutto d’un fiato e che, a mio modesto parere, dovrebbe esserci nella biblioteca privata di ogni bitontino (e non solo) perché fa luce con semplicità e senza troppi pesanti approfondimenti sulle figure e sulle biografie di Tommaso e Filippo Traetta che tanto lustro hanno dato alla nostra terra, ma sono ancora ingiustamente sconosciute alla maggior parte dei nostri concittadini. Un libro leggero, non un saggio storico, ispirato al “verosimile” di manzoniana memoria che tiene conto delle fonti, ma dove fantasia e realtà si confondo piacevolmente grazie alla maestria narrativa dell’autore. L’introduzione dell’altro mio amico Marino Pagano chiarisce concetti imprescindibili per l’approccio alla lettura del romanzo e si rivela utile a chiunque intenda accostarsi ai protagonisti e al loro tempo pur senza essere “addetti ai lavori”. Le mie parole possono sembrare di parte data la vicinanza all’autore, ma sono sincere e scevre da benevoli pregiudizi… Non vi resta altro che andarlo ad acquistare e provare ad immergervi in un bello spaccato della società e dei suoi cambiamenti tra gli inizi del ‘700 e dei primi dell’800 per poter comprendere a pieno la portata di queste figure monumentali attraverso un testo che fa “rivivere” la storia attualizzandola anche nel linguaggio così da renderla adatta a tutti! Buona lettura! #sosteniamolacultura

  2. Francesco Paparo

    L’autore scrive con cura e passione le vicende dei due Traetta, musicisti che con le loro vicende di vita, che si intrecciano ad avvenimenti, personaggi e tessuto socio-culturale, in punta di piedi, con la sola forza dell’umiltà e della dedizione, fanno la storia della Musica del XVIII Secolo.

  3. Emanuele Ricci

    C’è una linea sottile che delimita confini ben precisi in letteratura come in qualsiasi forma d’arte. E’ la linea che connota i diversi generi, che tratteggia la fisionomia delle opere, la linea che assegna a ciascuna di esse, secondo paradigmi ben determinati, una propria identità. Lo scrittore di questo romanzo, Luigi Tullio, ha compiuto quella che ritengo la scelta più “difficile” e “pericolosa” in questo senso: ha deciso di danzare magistralmente in mezzo a questa linea, strizzando l’occhio ora al saggio storico rigorosamente inteso, ora al romanzo divulgativo, attraverso una prosa semplice e scorrevole ma mai banale. Il lettore viene coinvolto con discrezione nelle vicende biografiche di Tommaso Traetta, tra i compositori più illustri a cui la nostra terra abbia mai dato i natali e di suo figlio Filippo, fondatore del primo Conservatorio nei neonati Stati Uniti d’America, alla perenne ricerca di se stessi e del proprio destino, due anime che hanno attraversato epoche e continenti, strettamente intrecciate alle note che hanno segnato il loro cammino. Un’opera che rivela, altresì, tutto l’amore per la propria terra del suo autore, che con questo libro decide di rendere un sincero e spontaneo omaggio alla sua città e alle sue radici.

  4. R. M.

    Profondo conoscitore della storia, appassionato studioso, dotato di fantasia, Luigi Tullio, con l’opera prima “Il destino nelle note” riannoda in maniera egregia, la storia di un artista bitontino, rivoluzionario ante litteram, Tommaso Traetta. Con stile tutto suo e scrittura pregnante, l’autore riconsegna alla storia le vicende artistiche e personali di una figura chiave della storia musicale, italiana ed europea. Tra i primi e più incisivi riformatori del melodramma. Complimenti all’autore per questo viaggio nel tempo…

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