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Il saggio è una rassegna dei principali profili debitori che caratterizzano la società italiana, quella dei deficit, delle carenze, delle differenze negative che impregnano il tessuto sociale nell’area pubblica e privata, nella prospettiva etica, economica e psicologica.
C’è un filo rosso che permea l’attuale stadio della neo-modernità, attraversa la società e crea, stimola, diffonde deficit economici, di genere, di aspettativa con l’offerta di paradigmi esistenziali che moltiplicano i dislivelli tra desideri e realtà, tra bisogni crescenti e incapacità di soddisfarli, in un quadro di pulsioni individuali che non si compongono nel benessere collettivo.
Soprattutto se a carattere endemico, i deficit diffusi sono sicuri indizi della difficile situazione socio-economica e politica, oltre che delle fragilità del Paese da tempo in uno stato di squilibrio che caratterizza la sua complessa mutazione in atto, una vera metamorfosi sociale influenzata dai deficit, dai debiti, dai copiosi interessi, sappiamo di chi.
Francesco Lettieri si laurea ad Ancona alla Scuola di Economia e si specializza in Scienza delle finanze presso l’Istituto manageriale A. Olivetti. Dirigente della Banca d’Italia nel Servizio Rapporti Fiscali, ha fatto parte del primo Comitato Direttivo dell’Agenzia delle Entrate. È stato membro effettivo della Commissione per le Pari Opportunità, organismo della Banca d’Italia preposto al perseguimento della parità uomo-donna nel lavoro. È autore di scritti su temi di carattere tributario, sull’economia del Mezzogiorno e della Puglia. Ha affrontato il tema dell’overtourism e quello della giustizia distributiva nel volume L’Italia asimmetrica (Bari 2025). Ha pubblicato, per i tipi della Progedit, Un marziano in Puglia (2026), Donne di Puglia (2026) e La Puglia, le imposte, le evasioni (2026).
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