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Nelly Sachs

Epitaffi scritti sull'aria

Grabschriften in die Luft geschrieben

a cura di Chiara Conterno

Collana: Ecart/trace

Edizione: 2013, pp. 152
ISBN/ISSN: 978-88-6194-176-2

Prezzo: € 18.00

Disponibilità immediata

     

 


Il libro

Nella sua lirica la poetessa tedesca Nelly Sachs (Nobel per la Letteratura 1966) rielabora il tragico destino del popolo ebraico. Tra poesie retoricamente elevate e profondamente cupe, spiccano gli “Epitaffi scritti sull’aria”, brevi ritratti poetici di cari scomparsi, amici e conoscenti, a cui la poetessa dedica immagini di ricordo. Anche se, virtualmente, Sachs innalza alle vittime i marmi sepolcrali negati dai carnefici, dietro ai suoi versi percepiamo persone vive. In una lingua intima e sofferta queste figurazioni cifrate di destini individuali svelano e contemporaneamente celano frammenti di vite scomparse. Gli “Epitaffi scritti sull’aria” rappresentano una provocazione per il lettore che, disarmato, si confronta con quel silenzio irriducibile di cui parla George Steiner in “Linguaggio e silenzio”.

 

L'autore

Nelly Sachs nasce nel 1891 a Berlino, in una famiglia di origine ebraica, assimilata alla società tedesca. Figlia unica, cresce in un ambiente colto, accostandosi alla letteratura e alla musica. Nel 1908, durante una vacanza con i genitori, si innamora. La relazione viene ostacolata dai genitori e, per il dispiacere, la giovane cade nell’anoressia, da cui esce anche grazie alle prime prove di scrittura. Nel 1921 viene pubblicata la prima raccolta di racconti, "Leggende e racconti" ("Legenden und Erzählungen"). Affrontando per un decennio le persecuzioni nazionalsocialiste, riesce a fuggire da Berlino solntanto nel 1940. Si stabilisce a Stoccolma, dove vivrà alla conclusione della sua vita. Lì conduce una vita parca e traduce poesia svedese in tedesco. Contemporaneamente compone poesie e redige drammi lirici. Tra i temi della sua lirica vi sono le persecuzioni nazionalsocialiste e la Shoà, l’esilio, la riflessione sul ricordo e sulla lingua. Fu insignita con numerosi riconoscimenti, tra cui il Friedenspreis des Deutschen Buchhandels (1965) e il Premio Nobel (1966) che condivise con lo scrittore israeliano Samuel Joseph Agnon.

 

Il curatore

Chiara Conterno è una studiosa di Letteratura tedesca presso l’Università di Verona. I suoi campi di interesse sono la lirica moderna e contemporanea, la letteratura tedesco-ebraica, l’opera di autori migranti e questioni legate alla storia della ricezione. Accanto a saggi su Karl Emil Franzos, Nelly Sachs, Else Lasker-Schüler, Vladimir Vertlib e Julya Rabinowich, ricordiamo la monografia “Metamorfosi della fuga. La ricerca dell’Assoluto nella lirica di Nelly Sachs” (2010) e la curatela “Weibliche jüdische Stimmen deutscher Lyrik aus der Zeit von Verfolgung und Exil” (2012). Fa parte del gruppo di studio Giovani Europei/associazione culturale nube ed è attiva nel circolo Nuovi Meridiani Poetici.


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