20,00€
+ 2,00 € di spedizione
spedizione gratuita per ordini superiori a 30,00 €
La terra dei Dauni, Peucezi e Messapi ha attraversato secoli tormentati anche sotto l’aspetto tributario sperimentando improbabili gabelle, dazi vessatori, donazioni forzate, tasse occulte, compreso il pizzo mafioso e dei briganti e, infine, la tassa sull’evasione altrui.
I tormenti, le resistenze, le furbizie sono il filo rosso della storia dell’imposizione che disegna il profilo di un cittadino pugliese in perenne difesa, dall’oppressore, dal piemontese, dal vigile daziario, dallo Stato (e dintorni).
Oggi siamo di fronte a primati ingombranti nel campo dell’evasione e del sommerso di massa. L’entità del “fiscal gap” è tale da pregiudicare non solo il raggiungimento del gettito potenziale ma la stessa equità del sistema ed adeguati livelli di sviluppo economico.
La storia non si ripete, la psicologia dell’odierno contribuente rivela la sua novella tendenza predatoria secondo una concezione dello Stato visto prevalentemente come fonte di assistenza, sostegno finanziario, aiuto clientelare.
Francesco Lettieri si laurea ad Ancona alla Scuola di Economia e si specializza in Scienza delle finanze presso l’Istituto manageriale A. Olivetti. Dirigente della Banca d’Italia nel Servizio Rapporti Fiscali, ha fatto parte del primo Comitato Direttivo dell’Agenzia delle Entrate. È stato membro effettivo della Commissione per le Pari Opportunità, organismo della Banca d’Italia preposto al perseguimento della parità uomo-donna nel lavoro. È autore di scritti su temi di carattere tributario, sull’economia del Mezzogiorno e della Puglia. Ha affrontato il tema dell’overtourism e quello della giustizia distributiva nel volume L’Italia asimmetrica (Bari 2025). Ha pubblicato, per i tipi della Progedit, Un marziano in Puglia (2026), Donne di Puglia (2026) e La Puglia, le imposte, le evasioni (2026).
Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.