La potenzialità di una terra che non ha espresso le sue migliori qualità
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La Puglia sta vivendo una fase storica complessa. Ricca di “isole felici”, presenta nel suo sviluppo problemi di laboriosa soluzione, che l’Autore ripercorre secondo paradigmi non tradizionali, inquadrando il territorio in un contesto di criticità diffuse.
La Regione manifesta una sicura capacità nel raccontarsi e nel farsi raccontare a proposito di innovazione, creatività e modernità, che si scontrano tuttavia con presenze antiche e radicate, altre di recente evoluzione, tendenti a frenare le traiettorie virtuose, talvolta a bloccarle.
L’antica diatriba dell’identità plurima viene alimentata da nuove torsioni che aggrovigliano l’immagine identitaria rendendola opaca e alterata nella sua morfologia.
In un contesto in cui il vecchio tende a scomparire e il nuovo stenta a lievitare, è giunta l’ora di un convinto impegno civile, per valorizzare le risorse interne, a cominciare dal capitale umano, e utilizzare la grande potenzialità di una terra che non ha espresso le sue migliori e singolari qualità.
Occorre riorientare il modello di sviluppo, la Puglia può essere più che una meta turistica.
Francesco Lettieri si laurea ad Ancona alla Scuola di Economia e si specializza in Scienza delle finanze presso l’Istituto manageriale A. Olivetti. Dirigente della Banca d’Italia nel Servizio Rapporti Fiscali, ha fatto parte del primo Comitato Direttivo dell’Agenzia delle Entrate. È stato membro effettivo della Commissione per le Pari Opportunità, organismo della Banca d’Italia preposto al perseguimento della parità uomo-donna nel lavoro. È autore di scritti su temi di carattere tributario, sull’economia del Mezzogiorno e della Puglia. Ha affrontato il tema dell’overtourism e quello della giustizia distributiva nel volume L’Italia asimmetrica (Bari 2025). Ha pubblicato, per i tipi della Progedit, Un marziano in Puglia (2026), Donne di Puglia (2026) e La Puglia, le imposte, le evasioni (2026).
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