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        Giallo scrittura

        Giallo scrittura

        Giallo scrittura

        Per affrontare il romanzo poliziesco in maniera critica, o almeno più consapevole.

        Collana: 
        Anno di pubblicazione: 
        • 2012
        Numero di pagine: 
        • 128
        ISBN 978-886194-145-8 Tipologia Etichette , ,

        16,00

        + 2,00 € di spedizione
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        Che cosa c’è di più fresco del brivido giallo? La compagnia di un buon poliziesco è un ottimo rimedio perché il tempo trascorra. Ci accostiamo allora al libro prescelto con voracità, la lettura ci inchioda alla pagina, poi, una volta svelato il mistero che esso ci prometteva all’inizio, tiriamo il fiato, e riprendiamo con un’altra avventura. Ma affrontare la lettura o la scrittura del romanzo poliziesco in maniera critica, o almeno più consapevole, può essere egualmente interessante. È il senso di questo lavoro che risolve in ricerca una antica passione di lettura. Così, a partire dalla detective story di Poe, la riflessione interroga il ‘genere’, ne discute gli umori, scopre infine nei delitti di carta che la scrittura gialla costruisce le stimmate di una modernità difficile. In questa chiave Poe, Conan Doyle, Chesterton, Patricia Highsmith, De Marchi, De Angelis, Scerbanenco, Olivieri, Sciascia, De Cataldo, Carofiglio, Colaprico, diventano oggetto di analisi e insieme compagni di riflessione sulle inquietudini di un tempo povero di senso. Ieri come oggi. Nella Parigi eletta a dimora del racconto di Poe, come nella Bari notturna di Carofiglio, nella Londra nebbiosa che Conan Doyle e Chesterton prediligono per il proprio racconto, come nella Roma di De Cataldo, nella Milano di De Angelis in cui resiste la ‘poesia’ della scrittura gialla, come in quella ‘dura’ di Scerbanenco o di Colaprico. Racconto come ombra lunga che segna la nostra quotidianità, luogo, talora inconsapevole, in cui ritrovare una misura di ordine, una forma certa a fronte delle contraddizioni e delle irrazionalità del presente.

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