Fonte SEGNALAZIONI – BEPI MELE, CONTRAPPUNTI – PROGEDIT, 2024 – Blog di CircololettVentoAdriatico
SEGNALAZIONI – BEPI MELE, CONTRAPPUNTI – PROGEDIT, 2024
Il titolo di questo breve e intenso racconto richiama sùbito alla mente l’alternarsi delle linee melodiche che, nelle partiture, sono dotate di propria autonomia ma che, sia pur contrapponendosi, si combinano tra loro in inevitabili relazioni complementari. Sul tessuto di una scrittura fluida e musicale, che si muove ritmicamente tra il lirismo dei ricordi e la spigolosa ironia delle situazioni, prendono vita i due personaggi principali che si alternano e si rincorrono tra loro, come creste e ventri delle onde di uno stesso mare.
E il mare è quello delle sconfitte quotidiane, è il filo logico che lega tra loro i protagonisti in una cronaca che indaga continuamente l’animo dell’Io narrante. Giovanni è un uomo a noi contemporaneo che sembra aver smarrito ogni certezza, un uomo lacerato da personali contraddizioni, sintesi di dubbi irrisolti che lo hanno sprofondato nella crisi emblematica dell’antinomia dell’uomo moderno. Dalla Prefazione dell’Autore
Nessuno può sapere come sarebbe stata la propria vita se in quel momento, a tale giorno e a tale ora, avesse preso una decisione diversa, ma non una decisione importante come, ad esempio, scegliere un lavoro o la città dove abitare. No, non una così, ma ben più lieve, una cosa da niente, insomma, una variazione che lì per lì apparentemente non comporta nulla. È da queste inezie che svolta la vita. No, sapere come sarebbe andata non è possibile. Chi diceva che dobbiamo essere noi a costruire la nostra vita? Siamo sicuri che davvero potremmo? Non è piuttosto vero che siamo trascinati come pesci dall’acqua del torrente? Sì, forse possiamo fare delle scelte, scartare di lato se c’è un poco di spazio, ma restiamo sempre intrappolati. Siamo nati nel fiume e non possiamo sfuggire alla corrente. A meno che, a meno che non salti l’argine. Nessuno può sapere come sarebbe stata la propria vita se in quel momento, a tale giorno e a tale ora, avesse preso una decisione diversa, ma non una decisione importante come, ad esempio, scegliere un lavoro o la città dove abitare. No, non una così, ma ben più lieve, una cosa da niente, insomma, una variazione che lì per lì apparentemente non comporta nulla. È da queste inezie che svolta la vita. No, sapere come sarebbe andata non è possibile. Chi diceva che dobbiamo essere noi a costruire la nostra vita? Siamo sicuri che davvero potremmo? Non è piuttosto vero che siamo trascinati come pesci dall’acqua del torrente? Sì, forse possiamo fare delle scelte, scartare di lato se c’è un poco di spazio, ma restiamo sempre intrappolati. Siamo nati nel fiume e non possiamo sfuggire alla corrente. A meno che, a meno che non salti l’argine. (estratto da pp. 55-6)
Consulente aziendale e risk manager, Bepi Mele vive e lavora a Bari.
Ha conseguito la maturità scientifica al liceo A. Scacchi. L’innata curiosità e la passione per la ricerca dei valori dell’estetica nelle cose del mondo lo hanno spinto a coltivare l’interesse per le arti come la musica, la pittura e la fotografia.
Sin dall’adolescenza ha fortemente subìto il fascino della letteratura. Questa attrazione si è concretizzata nell’esplorazione di autori come Pavese, Fenoglio, Vittorini, Calvino, Garcia Marquez, solo per nominarne alcuni, autori che hanno favorito la sua crescita culturale, contribuendo a plasmarne la personalità. Diremmo, quindi, che la scrittura, alla quale in tempi più recenti si è dedicato con slancio, è un’ulteriore tappa del suo percorso creativo, sgorgando naturalmente – e non poteva essere altrimenti – da una personalità acuta e sensibile.
Nel 2017 la raccolta di racconti Strade verso casa, edita da Planet Book, ha segnato il suo esordio letterario.
Nel 2024 la casa editrice Progedit, Bari, ha pubblicato Contrappunti, un breve romanzo che intende far volgere lo sguardo del lettore su quesiti etici quanto mai attuali.