Fabia Tonazzi intervista Luigi Laguaragnella, autore di “Abbracci”, sul blog «Passionirealievirtuali»

Fabia Tonazzi intervista Luigi Laguaragnella, autore di “Abbracci”, sul blog «Passionirealievirtuali»

L ’intervista è disponibile al seguente link: passionivirtualiereali.wordpress.com
Di seguito un estratto:

Chi sei in tre pregi e tre difetti?

Il libro l’ho scritto per capire chi sono descrivendo prima di tutto ciò che non sono. Non è operazione complicata e in fondo ha aiutato a capire meglio i miei pregi e i miei difetti. Parto da questi ultimi: sono prevalentemente pessimista non per le sorti del mondo (!) ma per quanto riguarda la mia persona; forse sono poco coraggioso e poi abbastanza silenzioso. Ritengo anche un pregio essere silenzioso, oltre ad essere accomodante e in fondo, devo ammetterlo, al pessimismo si oppone il mio desiderio di mettere in gioco la mia creatività come è possibile

Che fai nella vita e da quanto tempo scrivi

Ufficialmente sono educatore di una cooperativa della provincia di Bari. Lavoro con i minori e i soggetti autistici. Lavorare con le persone, provando a cercare di essere un piccolo sostegno per gli altri è motivante e poi crea sempre una sana inquietudine quando ti guardi allo specchio. Poi c’è il lavoro ufficioso legato al mio desiderio che non abbandono,che, invece sta accendendo piccole fiammelle come, per esempio Abbracci e l’altro mio libro AppPuglia (pubblicato nel 2018). Cerco sempre di inserirmi nel mondo della comunicazione, del giornalismo e della scrittura: quando posso scrivo articoli di argomenti sociali e culturali per alcuni siti. Non so se scrivere sia la cosa che sappia fare meglio, certamente è un atto che mi avvicina alla mia vocazione, alle mie ispirazioni. Scrivo per necessità (quando devo pubblicare un articolo), ma scrivo anche per rivedere le mie azioni, la mia giornata, le mie prospettive. Scrivo quando c’è molta inquietudine per tentare di svuotarmi.

Come è nata la tua passione per la scrittura e secondo te a che tipo di pubblico si rivolge ? Che tipo di messaggio vuol lanciare la tua opera?

Abbracci si rivolge ad un pubblico eterogeneo giovani e adulti. Anche se può declinarsi ad un romanzo di formazione ci sono elementi che si rivolgono alle persone mature e in “cammino di crescita”: il senso di gratitudine per gli incontri, il bisogno di tessere le relazioni, di ricucirle. Si percepisce un desiderio di crescita, di superare alcune barriere (anche virtuali) di cui Lorenzo prende coscienza e le affronta. Nel libro sfioro l’argomento degli hikikomori, ragazzi che hanno esclusivamente vita virtuale. Il libro è un piccolo percorso, una reazione a questo stato di solitudine

C’ è un passo del tuo ultimo libro che secondo te, ne riassume un po’ il senso?

Credo che le pagine intitolate “Essere o non essere” siano i punti cardinali del libro. Sono stati scritti, forse, in maniera istintiva, ma collocano l’emozione e il tempo del romanzo.

Il tuo motto, il tuo stile di vita?

Cercare di vedere la luce per illuminare le nostre ombre. Cercare, se non un senso di riconoscenza, almeno di gratitudine per ciò che si fa e le persone che si incontrano: forse rappresenta la base per trovare la propria dimensione nella realtà. E poi solo due parole “pole pole”: in swahili significa “piano piano”. I tanzaniani la ripetono spesso. E’ un modo per allentare la fretta e perché no, l’ansia.

Cosa diresti a chi si avvicina pe la prima volta a questo mondo? Ci sono “controindicazioni?”?

Sono davvero l’ultima persona per dare consigli. Certamente posso dire che la scrittura, ma prima ancora la lettura sia un mondo che parallelo rispetto alla vita quotidiana. Dovremmo far combaciare più spesso la quotidianità con la lettura e la scrittura. Poi si sa, le difficoltà di trovare piena soddisfazione in questo settore è davvero molto complicato: il problema non è riuscire ad emergere o il successo, ma si tratta di trovare la propria dimensione e spesso questa è influenzata da tanti fattori esterni. Occorre approcciarsi con molta umiltà, secondo me senza creare quali aspettative, ma magari percepirle mentre si scrive.

Prossimi eventi?

Per ora sono riuscita ad organizzare tre presentazioni. Prossimamente dovrei far conoscere “Abbracci” alla Teca del Mediterraneo. L’editore ha voluto inserire il mio libro all’interno di un concorso (Terre di Puglia) promosso proprio dalla Biblioteca regionale; per me è già questo vale tanto. Inoltre credo organizzerò un evento in altri pub cittadini.

Data: lunedì 16 Marzo 2020
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